donna che lavora felicemente

Ritrovare la motivazione sul lavoro in 6 mosse

La motivazione è l’insieme dei fattori che direzionano il comportamento di un individuo verso un obiettivo. Tuttavia, con il passare del tempo le dinamiche della nostra spinta produttiva cambiano e può essere difficile rimanere motivati sul lavoro giorno dopo giorno. 

Abbiamo parlato, in un precedente articolo, di come la motivazione sul lavoro non sia legata allo stipendio, ma piuttosto alla possibilità di lavorare in autonomia, coltivando le proprie qualità professionali e perseguendo uno scopo che si allinei con i nostri valori. Ma nei periodi in cui il lavoro è costituito da compiti ripetitivi e incarichi poco stimolanti, come mantenere la propria motivazione senza farsi schiacciare dalla noia e senza soccombere all’ansia da scrivania?

1. Identificare le cause della mancanza di motivazione

Quando ci sentiamo demotivati è importante sapere perché: che si tratti di colleghi difficili, obiettivi troppo vaghi o un carico di lavoro eccessivo, senza una visione chiara della situazione ci sarà impossibile intervenire. Stilare una lista dei fattori che ci fanno sentire demotivati è il modo migliore per scoprire cosa pregiudica la nostra produttività e per ideare strategie ad hoc per riconquistarla.

2. Rivisitare gli obiettivi a lungo termine

Uno dei metodi più efficaci per riacquistare la motivazione persa è ricordare a noi stessi il perché stiamo facendo quel che facciamo: quali erano i nostri obiettivi iniziali e come sono cambiati nel corso del tempo? Anche in questo caso, creare una lista dei nostri obiettivi può aiutarci a ritrovare la motivazione perduta, non solo perché ci ricorda la meta ultima che ci siamo prefissati ma anche perché ci aiuta ad aggiornare i nostri piani per il futuro sulla base della nostra situazione attuale.

3. Contrastare la tendenza alla negatività

All’inizio di qualsiasi percorso, come dimostrato da uno studio delle università di Winnipeg e Manitoba, siamo portati ad assumere il nostro stato iniziale come punto di riferimento, ma più ci avviciniamo all’obiettivo e più ci focalizziamo sul punto di arrivo, che comincia ad apparirci lontano e irraggiungibile.

Per superare questo tipo di negatività, ricordiamo a noi stessi da dove siamo partiti e i progressi ottenuti fino ad ora, magari riepilogando per iscritto la nostra evoluzione professionale: riflettere sulla nostra crescita ci darà la fiducia necessaria e ritrovare la motivazione.

4. Pensare agli errori come occasioni di miglioramento

Una delle più frequenti cause della carenza di motivazione sul lavoro è la sensazione di non essere all’altezza del proprio incarico, magari a causa degli errori che si sono commessi in passato.

Per rimediare alla mancanza di fiducia nelle nostre capacità, ricordiamo a noi stessi che gli errori non rappresentano dei fallimenti, ma piuttosto delle opportunità di apprendimento e di miglioramento: commettere degli errori di tanto in tanto è inevitabile, contestualizzarli come esperienze formative è una scelta che può rivoluzionare il nostro approccio al lavoro.

5. Usare al meglio il proprio tempo

È facile sentirsi demotivati anche quando ci si affanna costantemente per rientrare nelle scadenze o per completare gli incarichi che ci sono stati affidati ed è fin troppo facile convincersi che la soluzione sia rimanere inchiodati alla scrivania per ore. In realtà, gestire il tempo in modo da prevedere delle brevi ma necessarie pause durante la giornata può aiutarci a superare un periodo difficile e aiutarci a tornare produttivi.

Possiamo prendere spunto dalla tecnica Pomodoro e organizzare il nostro tempo in blocchi di lavoro alternati a brevi pause per riconquistare la concentrazione e la motivazione.

6. Evitare le distrazioni

Che si tratti di chiamate, email, messaggi o notifiche, la nostra giornata lavorativa è costellata di distrazioni che distolgono la nostra attenzione dal lavoro, facendo sì che gli incarichi si accumulino sulla scrivania.

Per combattere le distrazioni, pianifichiamo minuziosamente le attività da svolgere e disattiviamo le notifiche del nostro smartphone. Per restare comunque reperibili, possiamo affidarci a un servizio di segretariato a distanza, che smisti le chiamate e ci inoltri solo quelle davvero importanti.

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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