SEPA: è tempo di agire! – Cosa cambia per le imprese e come adeguarsi per tempo

Il 1 febbraio 2014 entrerà in vigore la nuova normativa SEPA, che determinerà il superamento della distinzione tra pagamenti domestici (nazionali) e internazionali e la creazione di un mercato armonizzato tra i paesi aderenti. I vantaggi apportati dalla SEPA per imprese e consumatori sono molti, ma per beneficiarne le imprese dovranno adeguare i propri processi interni ai nuovi standard, e in un tempo piuttosto limitato. Meglio quindi non farsi trovare impreparati! Per questo abbiamo elaborato una breve Guida alla migrazione, liberamente consultabile e scaricabile dal nostro sito.

Cosa cambia a partire dal 1 febbraio 2014?

Il cambiamento principale introdotto dalla SEPA prevede l’utilizzo dello standard di messaggistica ISO 200022 XML per la comunicazione e la trasmissione dei messaggi di pagamento tra imprese e banche. Questo video illustra in maniera efficace le motivazioni alla base dell’adozione di questo linguaggio a livello europeo:

Il senso del video è più o meno questo: La comunicazione genera sempre confusione e incomprensione. Si prenda ad esempio la parola “football”: in paesi diversi indica sport completamente diversi. Nel mondo degli affari accade un po’ la stessa cosa, ma la più piccola incomprensione può avere conseguenze disastrose. Quindi cosa fare per migliorare la comunicazione nel mondo degli affari e far sì che tutti parlino, per così dire, la stessa lingua? Creando un meta-linguaggio che tutti possano comprendere. Lo standard internazionale ISO 20022 è stato progettato per garantire un alto livello di standardizzazione e permettere una comunicazione il più possibile univoca ed esatta tra individui e sistemi bancari.
Eliminando la confusione che interviene nello scambio di informazioni, il nuovo linguaggio ISO 20022 semplificherà e migliorerà notevolmente la comunicazione tra i soggetti attivi nel mondo degli affari a livello globale.

Quali saranno i principali cambiamenti nei bonifici e negli addebiti diretti?

Il cambiamento più importante per i consumatori sarà l’adozione del codice IBAN come unico identificativo del conto di pagamento. In Italia questa modifica è stata già introdotta da tempo. Per le imprese diventa quindi di vitale importanza conoscere i codici IBAN dei propri clienti debitori o, in caso contrario, adoperarsi per recuperarli. Per quanto riguarda invece il codice BIC, a partire dal 1 febbraio 2014 non sarà più necessario per i pagamenti nazionali, e dal 1 febbraio 2016 verrà escluso anche dai pagamenti transfrontalieri.

In merito alla gestione degli addebiti diretti, SEPA introduce delle novità sostanziali, soprattutto dal lato dei soggetti debitori. Questi ultimi potranno infatti bloccare le richieste di addebito diretto sul proprio conto, dandone istruzioni alla propria banca; potranno inoltre redigere delle liste “positive” e liste “negative”, le prime con i creditori dai quali accettare le richieste di addebito diretto, le altre con i creditori indesiderati. Si potranno inoltre fissare gli importi massimi per l’incasso degli addebiti o impostare scadenze per gli stessi. Insomma, nel nuovo quadro SEPA il debitore acquisisce una forte autonomia di gestione dei pagamenti dal proprio conto.

Le imprese saranno invece chiamate a rivedere i propri sistemi di back-office e adeguarli ai nuovi standard. Le modifiche principali riguardano soprattutto l’invio e la ricezione dei bonifici e degli addebiti diretti raggruppati per causale. Questi ultimi dovranno utilizzare obbligatoriamente lo standard ISO 20022 XML: le banche saranno obbligate a usare il nuovo sistema di messaggistica a partire dal 1 febbraio 2014, mentre per le imprese è prevista una proroga fino al 1 febbraio 2016. Le maggiori difficoltà per le imprese sono relative all’adozione del nuovo processo di incasso e alla conversione delle deleghe RID in corso agli addebiti diretti SEPA. Si potrà comunque beneficiare del servizio di Richiesta informazioni deleghe per migrazione a SDD messo a disposizione dalle banche (trattato in maniera specifica nella guida).

I vantaggi della SEPA:

In linea generale i vantaggi del passaggio a SEPA possono essere considerati una diretta conseguenza dell’abbattimento delle distanze geografiche, che consente una maggiore automazione dei cicli di pagamento e una conseguente ottimizzazione dei costi per le imprese. La creazione di un mercato armonizzato avrà come diretta conseguenza l’aumento della concorrenza tra le banche, cosa che andrà a beneficio di imprese e consumatori.
L’utilizzo di un codice identificativo unico e l’adozione di standard tecnici armonizzati determinano inoltre il venir meno della necessità di detenere conti all’estero, con conseguente ottimizzazione del cash management e una maggiore centralizzazione della liquidità.

I vantaggi per i consumatori

  • Possibilità di eseguire pagamenti in euro verso altri paesi dell’area a partire da un unico conto e alle stesse condizioni previste per le operazioni di pagamento nazionali.
  • Chi vive o studia all’estero per brevi periodi non avrà più la necessità di aprire altri conti.
  • Possibilità di usufruire di servizi innovativi automatizzati innestati sui servizi del bonifico e dell’addebito diretto (ad esempio i pagamenti attivati tramite internet o via cellulare).
  • Riduzione dei rischi di errore grazie all’uso dell’identificativo unico IBAN.

I vantaggi per le imprese:

  • Ricevere e predisporre pagamenti in euro da e verso altri paesi dell’UE con le stesse modalità e tempistiche previste dai pagamenti nazionali
  • Centralizzazione della liquidità e ottimizzazione del cash management: diventa possibile effettuare operazioni di pagamento in tutta Europa a partire da un unico conto (vantaggioso soprattutto per le imprese che operano su più paesi europei, che non saranno più obbligate a detenere conti nei paesi con i quali intrattengono rapporti commerciali)
  • Adozione di un unico standard per la comunicazione tra banche e imprese, che potrà essere integrato con procedure gestionali avanzate (ad esempio la fatturazione elettronica)
  • Riduzione dei tempi di esecuzione delle operazioni transnazionali
  • Riduzione dei costi amministrativi
Vantaggi-migrazione-SEPA-imprese

Sondaggio condotto dall’European Payments Council sulla percezione dei vantaggi della migrazione a SEPA per le imprese:
“Dal tuo punto di vista, quali sono i vantaggi principali per le imprese derivanti dall’adozione degli schemi di pagamento armonizzati SEPA e degli standard unitari?” Fonte: http://www.europeanpaymentscouncil.eu/

I vantaggi per le banche:

  • La standardizzazione dei servizi di pagamento permette alle banche di espandere la propria offerta su scala europea e di offrire servizi a un’utenza che potenzialmente supera i confini nazionali
  • Razionalizzazione delle procedure di trasmissione e ricezione dei pagamenti
  • Maggiore integrazione delle infrastrutture bancarie
  • Riduzione dei costi operativi legati all’offerta dei servizi di pagamento

Chissà se la SEPA contribuirà a solidificare il senso dell’ “essere europei” e se all’abbattimento dei confini nazionali in merito ai pagamenti corrisponderà anche un cambiamento nella mente delle persone. Perchè avvenga un significativo passo avanti in questa direzione c’è sicuramente bisogno di qualcosa di più: c’è bisogno di tempo, di esperienze condivise e di una storia comune. Ad ogni modo, il sistema SEPA sembra promettere alle imprese e ai professionisti di tutta Europa un futuro in cui l’internazionalizzazione delle imprese sarà più semplice e le relazioni professionali internazionali diventeranno all’ordine del giorno.

Stiamo a vedere!

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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