Produttività e creatività sono davvero agli antipodi?

Condurre una vita piena di impegni lavorativi è per molti motivo di orgoglio e soddisfazione personale. Manager, imprenditori ma anche dipendenti: sono in tanti ad ostentare il sacrificio che ogni giorno fanno della propria vita privata in nome del “Lavoro”. Tra questi, i pochi che si concedono il lusso di una vacanza non esitano a portarsi dietro dispositivi mobili (tablet, laptop, smartphone e quant’altro) in modo da restare sempre “virtualmente” connessi al lavoro.

Ma lavorare senza posa porta davvero i frutti sperati? La risposta è no. Essere costantemente impegnati non significa sempre remare a favore della propria impresa. Molto spesso, al contrario, significa inibire l’emergere di nuovi processi e opportunità di sviluppo del proprio business. Vediamo perché.

Lavoro produttivo e lavoro creativo

Non tutti i lavori, si sa, sono uguali: alcune tipologie di lavoro sono strettamente connesse al lavoro altrui. In questo caso si parla in senso stretto di lavoro “produttivo”, ovvero di un’attività che consiste nel coordinare lo svolgimento e il completamento di una serie di mansioni da parte di altri individui. Solitamente questo tipo di lavoro viene svolto dai manager o coordinatori di progetto, e comporta un costante contatto con le parti interessate, che può avvenire telefonicamente, via e-mail o tramite appositi strumenti per la gestione dei progetti online. Chi svolge questo tipo di lavoro ha solitamente giornate frenetiche, deve essere costantemente reperibile al telefono, e lavora molto spesso anche al di fuori dei normali orari d’ufficio.

Ci sono poi quelle tipologie di lavoro che hanno delle dirette implicazioni strategiche e che sono decisive per il futuro stesso dell’impresa e per la sua posizione sul mercato. In questo caso non si tratta di coordinare il lavoro altrui ma di individuare nuove linee di sviluppo di un prodotto o un servizio già offerto, scoprire nuove nicchie di mercato, e in generale nuove opportunità di crescita per l’impresa. Chi svolge questo tipo di lavoro possiede un pensiero creativo e non lineare, oltre che uno spiccato orientamento alla soluzione di problemi.

Apparire costantemente impegnati non è sempre sinonimo di professionalità

Molti fanno l’errore di confondere la produttività con l’essere costantemente impegnati. Altri ne commettono uno ancora più grave, e vedono nel professionista costantemente indaffarato l’immagine stessa della competenza e della professionalità.

Essere costantemente impegnati al telefono e non concedersi mai un momento di stacco dal lavoro può sicuramente contribuire ad un monitoraggio perfetto delle varie fasi di un progetto in corso. Tuttavia, un atteggiamento simile rischia di inibire i processi strategici e creativi, che fanno fare ad un’organizzazione il vero salto di qualità. L’attitudine al lavoro strategico-creativo presuppone infatti un distacco dai ritmi di lavoro frenetici e abbastanza tempo a disposizione per comprendere i processi aziendali in profondità.

In altre parole, l’individuo esclusivamente produttivo, concentrato sul raggiungimento di obiettivi a breve termine, fa l’errore di non concedersi il tempo per rallentare e far lavorare la mente a un livello più profondo, favorendo così lo sviluppo ulteriore della propria impresa e la propria posizione all’interno dell’organizzazione.

Ma come si può essere produttivi e creativi allo stesso tempo?

Nelle piccole e medie imprese, per ovvi motivi legati alla disponibilità delle risorse, molto spesso uno stesso individuo si trova a dover svolgere entrambi i ruoli. Ogni giorno è necessario monitorare lo svolgimento di progetti in corso e prendere decisioni che potrebbero avere ripercussioni importanti sul futuro dell’impresa. Saper bilanciare il processo produttivo e quello strategico-creativo è quindi di vitale importanza.

L’imprenditore Tony Lopresti, fondatore di Intellinote, afferma in un articolo apparso qualche giorno fa su Entrepreneur.com che ci sono 3 cose che permettono ai professionisti e ai manager di essere allo stesso tempo produttivi e creativi.

  1. Riconoscere il fatto che esistono due tipologie di lavoro, che possono essere classificate rispettivamente come “raggiungere gli obiettivi” e “pensare strategicamente”, e che ciascuna di esse richiede condizioni e prerequisiti particolari per essere portata a termine.
  2. Assicurarsi almeno due o tre ore a settimana completamente libere da interruzioni. Questo permetterà alla mente di rallentare e immergersi in maniera profonda nelle problematiche da trattare, e creerà la condizione ideale per lo sviluppo di un’attitudine mentale creativa. La parte difficile consiste nell’essere costanti in questo intento e rispettarlo per almeno due o tre mesi… Dopo questo periodo iniziale si inizieranno a vedere i primi risultati.
  3. Prendersi il tempo per confrontarsi attivamente ogni settimana con manager e collaboratori fidati, per stimolare l’emergenza di linee di pensiero differenti e di nuovi approcci alla risoluzione di problemi. Questo è un ottimo metodo per imparare dagli altri e rafforzare le proprie relazioni lavorative.

 Alla riscoperta del tempo perduto…

Per essere dei veri professionisti non bisogna per forza di cose essere costantemente impegnati. Il segreto sta piuttosto nel saper dosare sapientemente due ritmi di lavoro: quello frenetico, degli obiettivi da portare a termine, e quello più lento e meditativo della creatività e del pensiero imprenditoriale strategico. Ecco alcuni consigli per riuscirci senza impazzire.

1. Metti in pausa il pensiero manageriale

Anche se non puoi farne a meno, devi sforzarti di non pensare al lavoro nel tuo tempo libero. Se la tua obiezione è il problema per te non si pone, visto che di tempo libero non ne hai per niente, allora devi fare qualcosa per ritrovarlo! La mente ha bisogno di ozio e di distacco dal pensiero manageriale, costantemente in tensione e orientato al raggiungimento degli obiettivi. Dedicati piuttosto a qualcosa che ti appassiona, in cui devi mettere in gioco le tue abilità, e fallo possibilmente da solo. Non importa il tipo di attività; può trattarsi di giardinaggio, pesca, equitazione, scrittura creativa, etc. Al termine della tua “vacanza mentale” torna in ufficio, prendi carta e penna e annota qualsiasi idea imprenditoriale ti venga in mente. Ti stupirai della freschezza e genuinità delle tue idee e della facilità con cui riesci a stabilire nuove connessioni.

2. Dai più importanza alle piccole pause

Gli esseri umani non sono fatti per stare seduti di fronte a un computer per 12 ore al giorno. Tuttavia, questo è quello che molte persone fanno giorno dopo giorno. Anche se nel tuo percorso imprenditoriale non puoi fare a meno di lavorare così tante ore consecutivamente, assicurati di fare delle pause durante la tua giornata di lavoro. Alzati, cammina, muoviti, sgranchisciti le gambe, scherza con un collega. Per qualche ora al giorno utilizza una postazione di lavoro che ti permetta di lavorare in piedi. Non saltare le pause pranzo e evita assolutamente di mangiare davanti al computer. Mangia cibo sano e fai seguire il pranzo da una camminata di almeno 10 minuti. Il tuo tempo è prezioso, ma fare movimento e prenderti delle pause ti renderanno più produttivo e ti aiuteranno ad affrontare in maniera più energica le sfide di ogni giorno.

3. Esternalizza per ottenere più tempo

L’outsourcing può aiutarti a risparmiare tempo prezioso e a reinvestirlo in ciò che davvero conta per la tua attività. Esternalizza più mansioni possibili: la gestione delle telefonate e dell’agenda appuntamenti, l’aggiornamento del sito web, la gestione dei processi amministrativi e contabili, la creazione di materiale grafico per le tue newsletter, ecc. Anziché spendere tempo prezioso nel voler fare tutto da solo, assumi professionisti che lavorino per te solo per il tempo necessario e anche in remoto, come un disegnatore freelance o una segretaria virtuale. Ma assicurati di affidare queste mansioni a professionisti del settore: con un piccolo investimento avrai accesso ad alti standard di competenza e qualità.

4. Evita il multitasking

Molte persone difendono il multitasking come una delle abilità che contraddistinguono l’imprenditore di successo. La realtà però è un’altra: svolgere più attività contemporaneamente rende in generale più distratti, e secondo alcuni studi danneggia addirittura le prestazioni cerebrali e la memoria a lungo termine. Le persone davvero produttive hanno già capito che il multitasking è un mito al quale è meglio non indulgere… Dovresti farlo anche tu!

E voi, quali strategie mettete in atto nella vostra impresa per raggiungere un equilibrio ideale tra produttività e creatività?

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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