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Primi passi da Freelancer: trovare i primi clienti

Il primo vero ostacolo per la maggior parte di coloro che intraprendono la carriera freelance è trovare il primo cliente: da dove cominciare e come farsi conoscere quando ancora non si hanno né esperienza né un portfolio di lavori svolti che permettano di mettere in luce le proprie qualità?

Attingere alla nostra rete di contatti personali 

Il primo passo è sicuramente quello di far sapere ad amici, parenti e conoscenti della nostra nuova attività. L’obiettivo è far sì che il nostro nome sia il primo al quale i nostri contatti penseranno nel caso qualcuno avesse bisogno di competenze simili alle nostre.

Fare pubblicità alla nostra attività attraverso i social network è una buona idea, ma bisogna evitare di soccombere alla tentazione di usare i social network come unico strumento di networking, poiché, soprattutto agli inizi, non sarà facile convincere qualcuno ad affidarci un progetto sulla sola base del nostro profilo social.

Attingere alla nostra rete di contatti professionali

Nessuno conosce le nostre capacità e potenzialità meglio dei nostri precedenti datori di lavoro, perciò il prossimo passo sarà quello di contattare le compagnie per le quali abbiamo lavorato e far loro sapere della nostra nuova attività e della nostra disponibilità a eventuali collaborazioni. Lo stesso vale per i professionisti già affermati che lavorano nel nostro settore o in settori complementari.

Molti freelancer alle prime armi commettono l’errore di pensare che la maggior parte del proprio lavoro arriverà dai cosiddetti clienti finali. In realtà, un sondaggio pubblicato su Webdesignledger ha rivelato che il 58% del reddito annuo di un web-designer freelance proviene da collaborazioni con agenzie e colleghi freelancer e solo il 9% da progetti commissionati direttamente dai clienti.

Le aziende e i professionisti per i quali abbiamo lavorato in passato potrebbero trovarsi a dover gestire un surplus di lavoro inaspettato o potrebbero raccomandarci a clienti con progetti non adatti a grandi aziende.

Proposte di collaborazione

Uno degli errori più comuni che si compiono quando si cercano nuovi clienti è quello di proporre i propri servizi solo in risposta a un’offerta da parte del cliente. In realtà, mettersi in contatto direttamente con aziende e potenziali clienti è un ottimo modo per farsi conoscere, per mostrare intraprendenza e spirito di iniziativa.

La cosa importante è personalizzare ogni messaggio, anziché mandare centinaia di email identiche; l’approccio giusto è quello di studiare il potenziale cliente e pensare al modo migliore di proporgli i propri servizi. Se non abbiamo ancora un portfolio da mostrare, possiamo usare il sito dell’azienda che desideriamo contattare come punto di partenza per offrire un assaggio delle nostre capacità: ridisegnandone la pagina principale se siamo dei web-designer o proponendo traduzioni e contenuti migliori se lavoriamo nel campo della traduzione o del copywriting.

Portali per freelancer

BunnyInc, Upwork, Freelancer e Peopleperhour sono solo alcuni dei portali studiati per fare da intermediari fra freelancer e clienti finali. Spesso questi portali offrono servizi di protezione delle transazioni e grossi volumi di lavoro, che possono risultare molto attraenti per un freelancer in cerca del primo cliente.

Tuttavia i compensi offerti su questi portali sono spesso molto bassi e la tentazione di accettare guadagni minimi solo per assicurarsi il primo cliente può condurre, soprattutto all’inizio, a lavorare a condizioni che non sono sostenibili a lungo termine. Il trucco è valutare con attenzione ogni offerta e proporre solo tariffe che siano economicamente sostenibili per la nostra attività.

Creare una vetrina virtuale

Per avere un’immagine professionale e dare ai potenziali clienti tutte le informazioni necessarie a mettersi in contatto con noi, è necessaria una presenza internet.

Per i professionisti all’inizio della carriera freelance un semplice biglietto da visita digitale, come quelli che è possibile creare su siti come about.me, Moonfruit, Yola o Behance si rivela spesso la soluzione migliore. Semplici e concise informazioni sulla nostra attività e le nostre capacità, corredate dai nostri contatti, saranno il nucleo centrale di quello che in futuro diventerà il nostro portfolio online, magari quando ci saremo già assicurati i primi clienti e avremo quindi più fondi da investire nella nostra presenza online.

Queste sono solo alcune delle possibili strategie per trovare clienti, quali altri metodi possono assicurarci il nostro primo progetto da freelancer?

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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