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Primi passi da freelancer: collaborazioni con agenzie e aziende

In un precedente articolo abbiamo analizzato le strategie più efficaci per trovare i primi clienti, concentrandoci in particolare sul dare la possibilità ai potenziali clienti di conoscerci e mettersi in contatto con noi. Oggi ci occupiamo invece di come approcciare agenzie e aziende del nostro settore, per proporci come collaboratori.

Si tratta di una strategia che intimorisce molti liberi professionisti agli inizi della carriera, forse perché influenzati dalle modalità di ricerca di lavoro da dipendenti, dove l’invio di una candidatura avviene spesso in risposta a un’offerta, anziché spontaneamente. In realtà, collaborare con un’agenzia o un’azienda affermata nel nostro settore è uno dei modi migliori per espandere il nostro parco clienti e crescere professionalmente.

Tuttavia, sebbene agenzie e aziende ricevano costantemente candidature spontanee da parte di freelancer interessati a collaborazioni a lungo termine, la maggior parte di queste finisce per essere ignorata, spesso a causa di errori nella comunicazione da parte del freelancer. Vediamo dunque come evitare gli errori più comuni e confezionare un messaggio efficace che avrà maggiori possibilità di sfociare in un rapporto di collaborazione a lungo termine.

Non curriculum vitae, ma proposte di collaborazione

Uno degli errori più frequenti è proporsi ad agenzie e aziende con le stesse modalità che impiegheremmo per rispondere a un’offerta di lavoro: inviare il nostro curriculum vitae, magari accompagnato da una lettera di presentazione, e aspettare una risposta. La posizione di un freelancer, però, è molto diversa da quella di chi cerca un lavoro: un freelancer non punta a farsi assumere, ma piuttosto a stabilire un rapporto di collaborazione e questo deve essere chiaro sin dal primo contatto.

Anziché inviare il nostro curriculum vitae, inviamo una proposta di collaborazione che illustri i servizi che offriamo, le nostre capacità e i lavori da noi svolti in passato, evidenziando al tempo stesso il nostro ruolo di fornitori di servizi indipendenti.

Personalizzare ogni contatto

La nostra proposta di collaborazione dovrebbe essere accompagnata da un messaggio che risponda implicitamente alla domanda “Perché desidero collaborare con questa agenzia/azienda?” e dimostri che abbiamo dedicato del tempo a studiare i nostri potenziali clienti, i loro successi e il loro approccio al lavoro.

Che si tratti di un’agenzia di traduzione o di un’azienda specializzata nella realizzazione di infrastrutture informatiche, infatti, ogni organizzazione possiede una propria filosofia professionale e uno specifico approccio al lavoro ai quali dovremo dimostrare di essere in grado di adattarci, ancor prima di dar prova delle nostre capacità dal punto di vista lavorativo. Cerchiamo perciò di mettere in evidenza i motivi che ci hanno spinto a contattare l’azienda o agenzia: cosa ci ha attirato o ispirato del loro modo di lavorare? quali valori professionali condividiamo? quali reciproci benefici pensiamo possano derivare da un’eventuale collaborazione?

Perché scegliere noi?

Una volta chiarito perché abbiamo deciso di contattare la specifica agenzia o azienda alla quale ci stiamo rivolgendo, cerchiamo di offrire a chi ci legge un ritratto professionale di noi stessi che vada oltre i dettagli del nostro curriculum.

Una strategia diffusa è mettere in evidenza i propri titoli di studio o gli anni di esperienza accumulati, ma nessuna delle due cose rappresenta una garanzia per il potenziale cliente: molti professionisti hanno alle spalle percorsi di studio simili al nostro e gli anni di esperienza non equivalgono necessariamente a prestazioni di qualità.

Le caratteristiche che ci distinguono dalla concorrenza, e che dovremmo sottolineare, sono la puntualità nel rispettare le scadenze, la disponibilità ad essere contattati in caso di emergenza, la nostra capacità di lavorare in autonomia e di comunicare efficacemente, nonché la condivisione di una certa filosofia di lavoro.

Comunicazione efficace

Infine, uno degli errori più frequenti è non fornire all’agenzia o all’azienda che stiamo contattando sufficienti opzioni per mettersi in contatto con noi. Dopo aver aperto un canale di comunicazione con i nostri potenziali collaboratori, proponiamo un incontro telefonico o di persona, mettendo a disposizione di chi ci legge quanti più canali comunicativi possibili.

È importante mettere in luce fin dall’inizio la nostra capacità di adattarci alla filosofia e alle modalità di lavoro dell’organizzazione alla quale proponiamo la nostra collaborazione, e non c’è modo migliore di farlo che mostrandoci flessibili e disponibili a venire incontro alle loro esigenze.

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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