Presenza online: separare vita privata e vita lavorativa

A chi non è mai capitato di inviare un’email personale dal proprio account di lavoro o di usare il proprio numero privato per una chiamata professionale? Spesso è solo una questione di comodità, ma la mancanza di separazione fra lavoro e vita privata nel mondo digitale può esporci a rischi e disagi dei quali non sempre siamo consapevoli.

Perché è importante separare la propria identità digitale lavorativa da quella privata?

La prima questione è quella della sicurezza dei dati: in Italia il numero di reati digitali è cresciuto del 51% in soli cinque anni e il tema della sicurezza online è diventato di fondamentale importanza tanto nel mondo del lavoro che nell’ambito della vita privata.

Le nostre caselle di posta elettronica, i nostri profili social e, più in generale, i nostri account digitali rappresentano potenziali punti d’ingresso per attacchi informatici da parte di hackers e malintenzionati. Per difendersi da furti d’identità e altri crimini digitali, oltre a seguire alcune basilari raccomandazioni, è fondamentale diversificare il rischio, per così dire, ed evitare di tenere tutte le informazioni più importanti nello stesso posto. Separando le informazioni di lavoro da quelle personali, in caso di un attacco informatico sul server aziendale, potremmo almeno star sicuri che, ad esempio, le nostre credenziali di accesso per l’online banking o le nostre comunicazioni personali siano al sicuro.

Un’altra ragione per separare vita privata e vita lavorativa in ambito informatico è la crescente importanza della cosiddetta reputazione online, ovvero l’immagine che ci si fa di un prodotto, di un’azienda o di una persona sulla base della sua presenza in rete. La reputazione online è diventata fondamentale soprattutto nel mondo del lavoro: oltre il 75% dei reclutatori cerca online informazioni sui potenziali candidati e uno su tre ammette di aver escluso dei candidati a causa di una reputazione digitale negativa. Uno studio del 2013 ha dimostrato che l’immagine professionale è molto importante per i clienti anche quando si rivolgono a freelance e liberi professionisti.

Infine, mantenere una buona separazione fra vita lavorativa e vita privata è fondamentale per tutelare il proprio benessere psico-fisico e per evitare la sindrome da burnout, causata dall’impossibilità di riuscire a ‘staccare’ dal lavoro.

Nella pratica: come tenere separate le proprie identità digitali

Account di posta separati: Usiamo un account di posta privato per tutte le comunicazioni che non riguardano il nostro lavoro. Il nostro indirizzo email lavorativo dovrebbe essere usato soltanto per le comunicazioni professionali e per le iscrizioni a siti e servizi collegati alla nostra attività lavorativa. In questo modo, non rischieremo di compromettere i nostri dati sensibili in caso di attacco informatico al server aziendale e non verremo disturbati da email di lavoro quando ci dedichiamo alla corrispondenza personale.

Profili diversi sui social: Mantenere una presenza online attiva è diventato sempre più importante tanto per le aziende che per i liberi professionisti, ma la gestione di messaggi e comunicazioni sui diversi social può essere molto impegnativa e richiedere molto tempo, perciò è facile soccombere alla tentazione di usare il proprio profilo social per promuovere la propria attività.

Purtroppo, non mancano gli esempi di persone che hanno perso il lavoro a causa di un messaggio o di una foto postati con leggerezza sui social, perciò manteniamo un profilo privato per le comunicazioni e i messaggi personali su network come Facebook, Instagram e Twitter e dedichiamo alla promozione della nostra attività sui social profili separati.

Due numeri di telefono: Per molti è una questione di comodità: quella di non dover adottare abitudini diverse, come usare due dispositivi o cambiare smartphone per poter usare due SIM diverse. Per altri è una questione di reperibilità: per i professionisti affermati così come per i freelance alle prime armi, l’imperativo è garantire la massima reperibilità ai propri clienti.

Sono molte le ragioni che possono spingere a usare un solo numero di telefono per le chiamate professionali e quelle personali: purtroppo gli svantaggi superano di gran lunga i lati positivi e l’unica soluzione per tutelare la propria sicurezza, la propria privacy e il proprio equilibrio mentale è quella di usare due numeri di telefono diversi.

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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