Mano con girandola

I buoni propositi degli italiani per il 2019

Anno nuovo, vita nuova recita un detto popolare, che sottolinea come questo periodo dell’anno sia da molti considerato il più adatto per apportare cambiamenti alle proprie abitudini allo scopo di migliorare la qualità della propria vita.

C’è chi si propone di smettere di fumare, chi desidera perdere peso e chi vorrebbe fare più sport o leggere più libri, ma a trionfare nella classifica dei buoni propositi degli italiani per il 2019 è senza dubbio il desiderio di riappropriarsi del proprio tempo per poterlo dedicare a se stessi, alla famiglia, agli amici e alle proprie passioni.

Gli italiani lamentano la mancanza di tempo libero a causa dei troppi impegni

Secondo un sondaggio condotto in collaborazione da Doxa e Findomestic sei italiani su dieci faticano a concedersi del tempo libero perché troppo occupati con il lavoro o a causa dei troppi impegni familiari e domestici. Il 55% degli intervistati da Doxa ha infatti dichiarato di avere pochissimo tempo per sé o o addirittura di non averne affatto, una percentuale che sale al 62% nella fascia di età compresa fra i 35 e i 45 anni.

Se è vero che agli italiani manca il tempo libero, non manca loro tuttavia la consapevolezza della sua importanza: secondo uno studio dell’Osservatorio Grimbergen il 43% degli italiani ritiene che avere tempo da dedicare agli affetti e alle proprie passioni sia fondamentale per vivere bene, ma il 52% fatica comunque a concedersi del tempo libero a causa degli impegni quotidiani e dichiara di non avere neppure un minuto da dedicare a se stesso. La categoria che in assoluto fa più fatica a ritagliarsi del tempo libero è quella degli imprenditori e dei liberi professionisti, che si sentono spesso schiacciati dalle responsabilità imposte dal proprio ruolo e faticano ad abbandonare la radicata convinzione di dover essere sempre disponibili, a qualsiasi costo.

Per gestire bene il tempo bisogna imparare a dargli valore

È innegabile che il lavoro e gli impegni quotidiani sottraggano ogni giorno ore preziose alla nostra giornata, ma a renderci poveri di tempo è spesso la nostra incapacità di gestirlo al meglio e di riconoscere il suo reale valore. Il tempo a nostra disposizione sul lavoro, a casa e nella vita è una risorsa limitata: a dispetto di ogni nostro sforzo, infatti, non esiste alcun modo per recuperare il tempo perduto (per non parlare di quello sprecato).

Proprio perché il nostro tempo è limitato dovremmo pensare ad esso come a una risorsa estremamente preziosa, prestando la massima attenzione al modo in cui decidiamo di usarlo. Questo non significa diventare degli automi in grado di incastrare decine di impegni in una tabella di marcia quotidiana serratissima, ma piuttosto acquisire consapevolezza circa le nostre priorità: cos’è davvero importante per noi? a cosa desideriamo dedicare il nostro tempo? Le risposte a queste domande sono fondamentali per poter intervenire sul modo in cui gestiamo le nostre giornate.

Tre consigli per cominciare a riappropriarsi del proprio tempo

Il primo passo per migliorare il modo in cui gestiamo il tempo è capire come lo utilizziamo: così come tenere traccia delle nostre spese ci aiuta a imparare a risparmiare, così tenere traccia delle nostre attività ci permette di imparare a investire meglio il tempo che abbiamo a disposizione. Per tenere traccia delle nostre attività possiamo usare il metodo che preferiamo, purché sia comodo e facile da utilizzare: possiamo servirci di carta e penna o scegliere di affidarci ad applicazioni pensate appositamente per il time-tracking come Toggl. L’importante è scoprire come trascorriamo le nostre giornate per individuare i principali sprechi di tempo cui siamo soggetti e sui quali dobbiamo intervenire. Monitorare le nostre attività quotidiane è anche uno strumento molto utile per osservare l’effetto dei cambiamenti che decideremo di apportare alla gestione dei nostri impegni.

Un altro passaggio fondamentale per tornare padroni del proprio tempo è cominciare a dare priorità a ciò che è importante per noi, il che significa imparare a dire no a tutto il resto. Questo non significa sottrarsi alle proprie responsabilità o ignorare le richieste di aiuto di chi ci circonda, ma piuttosto comprendere che dire sì a qualsiasi invito o richiesta significa mettere il nostro tempo nelle mani degli altri: se vogliamo riappropriarci delle nostre giornate dobbiamo essere disposti a rinunciare a qualcosa.

Infine, dobbiamo imparare a pensare ai momenti di pausa non come a uno spreco di tempo ma come a un investimento: il riposo, sia fisico che mentale, è assolutamente necessario per il nostro benessere e concederci regolarmente qualche ora di relax ci permette di affrontare meglio tutte le altre attività. Secondo una ricerca di The Economist il riposo ci rende persino più produttivi sul lavoro perché rafforza la motivazione, stimola la creatività e riduce lo stress, scongiurando il pericolo della sindrome da burnout.

 

 

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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