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La tua azienda soffre di FOMO?

Nel mondo anglosassone la chiamano FOMO, acronimo che sta per Fear Of Missing Out: è la paura di essere tagliati fuori o di perdere un’occasione, una paura che rischia di compromettere il successo della tua azienda.

Cos’è la Fear of Missing Out e come si manifesta

La paura di perdere opportunità è un fenomeno noto nel contesto dei comportamenti di consumo, soprattutto come ingrediente di quella psicologia della paura che fa leva sul desiderio dei consumatori di evitare gli stati mentali ed emotivi sgradevoli per vendere loro un prodotto o un servizio. Tuttavia, sebbene il termine FOMO sia stato introdotto inizialmente nell’ambito del marketing da Dan Herman alla fine degli anni 2000, è stato un gruppo di ricerca dell’università di Oxford, guidato da Andrew Przybylski, a descrivere per la prima volta il fenomeno in modo sistematico nel 2014.

Secondo Przybylski, la FOMO si manifesta più visibilmente al livello del singolo individuo, specialmente fra i millennials, dove prende la forma di un’ansia sociale che rende dipendenti dai social media a causa del bisogno compulsivo di tenersi aggiornati su ciò che fanno gli altri. Ma la FOMO è presente anche nel mondo del business dove si manifesta con l’adozione di strategie puramente imitative, spesso adottate solo per allinearsi alla concorrenza. Un’azienda o un professionista affetti da FOMO inseguono impulsivamente ogni nuova moda che prometta di far loro aumentare le vendite o i profitti, guidati solo dalla paura di rimanere ‘tagliati fuori’.

Come la FOMO può compromettere il successo di un’azienda

Tenersi aggiornati sulle mosse della concorrenza è importante per rimanere competitivi in un mondo in cui i mercati sono in costante evoluzione, ma la FOMO può facilmente tradursi in un continuo rimbalzare da una strategia di marketing all’altra o da una piattaforma promozionale all’altra, senza una reale consapevolezza dei propri obiettivi e senza una pianificazione preliminare ragionata.

La FOMO in ambito business è particolarmente evidente in relazione al web marketing, dove la paura di rimanere tagliati fuori porta aziende e imprenditori a crearsi una presenza sui diversi social network più per la percepita necessità di ‘esserci’ che come parte di un processo organico volto ad aumentare la brand awareness. Così si aprono pagine Facebook, profili Instagram o account Twitter e si pubblicano contenuti, nella speranza che questo sia sufficiente a far crescere le proprie vendite o la propria notorietà. Ma il web marketing non è una bacchetta magica in grado di trasformare una clientela insoddisfatta o disinteressata in un pubblico coinvolto e fidelizzato e chi lo approccia in questo modo rischia di perdere un’occasione di crescita professionale nonché di mettere a repentaglio la propria immagine aziendale.

Il caso Apple e cosa può insegnarci sulla FOMO

Apple, l’azienda di Cupertino che ha rivoluzionato il mondo della tecnologia e della comunicazione con l’introduzione del primo smartphone nel 2007, è famosa per la sua assenza dai social. Pur avendo un profilo su Facebook e un account verificato su Twitter, Apple non usa i social per comunicare con il proprio pubblico ma questo non le ha impedito di diventare uno dei marchi più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Il CEO di Apple, Tim Cook, ha spiegato in un’intervista che la scelta di restare fuori dal mondo dei social media è stata dettata dalla consapevolezza che questi canali di comunicazione non si adattano alla filosofia della compagnia, che preferisce mantenere la propria immagine coerente con le aspettative del pubblico piuttosto che allinearsi alle mode. E proprio la coerenza è uno dei criteri più importanti per i consumatori e uno dei fattori determinanti nella scelta di un prodotto o di un servizio.

La coerenza con i valori aziendali ci distingue dalla concorrenza

Ma cosa significa essere coerenti con la propria immagine? Significa prima di tutto rimanere allineati ai propri valori aziendali e professionali e acquisire consapevolezza rispetto a ciò che ci rende unici e diversi, ossia ciò che ci distingue dalla concorrenza. Solo così potremo elaborare strategie efficaci che si adattino ai nostri specifici obiettivi e che ci permettano di raggiungere il nostro pubblico di riferimento.

In altre parole, anziché copiare pedissequamente le strategie messe in atto da chi ha più successo di noi dovremmo imparare a valutare ogni nuova opportunità sulla base della nostra identità aziendale o professionale e decidere di adottare soltanto quelle strategie e quegli strumenti che meglio si sposano alla vision della nostra attività. Come dimostra l’esempio di Apple, a volte è proprio la scelta di non allinearsi alle mode del momento a rendere possibile distinguersi dalla concorrenza e raggiungere il successo.

 

 

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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