Libero Professionista

Elezione del domicilio professionale: tutto quello che devi sapere

Devi cambiare o scegliere il tuo domicilio professionale? Non è una scelta di poco conto. Ecco un paio di informazioni per vederci più chiaro. Con il termine domicilio professionale si intende l’indirizzo che un libero professionista comunica al proprio albo o ordine di appartenenza, e che di regola (ma non necessariamente) coincide con il luogo in cui il professionista svolge la professione in modo prevalente.

Cos’è il domicilio professionale

Il domicilio professionale è una garanzia di reperibilità, che il professionista fornisce al proprio Ordine di appartenenza, che viene utilizzato per rintracciare il professionista nel caso in cui abbia la residenza in una provincia o regione diversa da quella in cui ha fatto l’iscrizione all’Ordine. Il domicilio professionale è quindi semplicemente un indirizzo, dove si vogliono ricevere le eventuali notifiche relative alla professione, anziché farsele recapitare a casa.

Per iscriversi ad un determinato Albo o Registro il domicilio professionale costituisce il requisito principale, e non deve per forza di cose coincidere con la residenza del professionista. L’articolo 16 della legge n. 526/1999 (Norme in materia di domicilio professionale) recita infatti:

“Per i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, ai fini dell’iscrizione o del mantenimento dell’iscrizione in albi, elenchi o registri, il domicilio professionale è equiparato alla residenza”.

Ai fini dell’iscrizione ad un Albo, non viene più richiesto l’indirizzo di residenza del professionista, ma il domicilio professionale che assume il ruolo che prima aveva l’indirizzo di residenza.

Questo significa che per iscriversi a un Albo di una città non è necessario risiedere in quella determinata regione o provincia, ma basta avere un indirizzo da indicare come domicilio professionale. L’articolo 43 del Codice civile fissa infatti il domicilio di una persona “nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi”, mentre “la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale”.

La differenza tra residenza e domicilio professionale apre nuove prospettive per le libere professioni

Se in passato un avvocato, per potersi iscrivere a un determinato Albo, doveva avere la residenza nella circoscrizione del Tribunale di competenza, ora la residenza non costituisce più requisito esclusivo, e un avvocato residente a Roma può tranquillamente eleggere domicilio professionale a Milano e così iscriversi all’Albo degli avvocati di Milano. L’elezione di un domicilio professionale diverso dalla residenza va eventualmente comunicato all’Ordine di appartenenza tramite autocertificazione.

La scelta di iscriversi all’albo di Milano anziché a quello di un’altra città può dipendere da numerosi fattori tra i quali l’accesso ad agevolazioni e convenzioni.

L’articolo 16 della legge n. 526/1999 determina inoltre che, qualora un professionista decida di trasferire il domicilio professionale, avrà l’obbligo di trasferire anche la propria iscrizione all’Albo nella città dove ha sede il proprio domicilio professionale.

Eleggere il Domicilio Professionale a Milano

In base all’art. 16 della legge n. 526/1999 diventa quindi possibile eleggere il proprio domicilio professionale presso una sede diversa da quella in cui si è residenti, magari in una città dove si hanno maggiori possibilità di acquisire clienti, o in un indirizzo più rappresentativo per il tipo di attività svolta. Un fatto, questo, che rappresenta un forte incentivo allo sviluppo professionale, dal momento che permette di esercitare la professione al di fuori dei confini territoriali determinati dalla sede della residenza.

Bisogna comunque tenere presente che se un professionista può avere più sedi e uffici in diverse città, ai fini dell’iscrizione all’albo può essere eletta a domicilio professionale soltanto una sede. In Italia, infatti, non si può far parte che di un solo Ordine relativo a una determinata categoria professionale (ad esempio, ci si può iscrivere a un solo Albo degli architetti e ad un solo Albo degli Ingegneri, ma lo stesso professionista può essere iscritto contemporaneamente a due Albi di diverse categorie professionali).

Dunque quali sono le possibilità per un professionista residente a Firenze, che desideri eleggere il proprio domicilio professionale a Milano? Molti professionisti, soprattutto in ambito forense, svolgono questo tipo di servizio permettendo ai colleghi di domiciliarsi presso il proprio studio (è questo il caso di molti commercialisti o avvocati domiciliatari). Un’altra soluzione è costituita dai servizi forniti da Business Center, che offrono servizi di domiciliazione legale e professionale, e che oltre a fornire un recapito postale mettono a disposizione del professionista tutta una serie di servizi come la ricezione e l’inoltro della posta, la scansione e digitalizzazione della corrispondenza, sale riunioni e uffici da utilizzare in base al bisogno, ecc.

Il servizio di domiciliazione professionale del Business Center Montenapoleone a Milano è rivolto ad avvocati, ingegneri, architetti ed in genere a tutti i liberi professionisti che vogliono iscriversi ad un albo professionale a Milano o che vogliono trasferirvi la propria sede. Per ottenere maggiori informazioni si può visitare il sito del nostro Business Center in via Monte Napoleone a Milano oppure richiedere informazioni tramite questo apposito formulario.

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Giulia Bertani

Giulia Bertani è Assistente Marketing presso Segretaria24.it. In questo blog si occupa di temi di interesse per liberi professionisti e imprenditori che desiderano migliorare la propria produttività e ampliare il proprio portfolio clienti.

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